Fratelli d'Italia?

Come sempre agli ultimi arrivati aspettano i lavori piu' scomodi, nel mio caso la frase si traduce con... TELEFONATE e VOLANTINAGGIO!!! Con le prime non e' andata cosi' male anche perche' erano tutte rivolte a testate e enti italiani, quindi questo mi ha aiutata. Il volantinaggio mi mette invece sempre a dura prova, perche' non e' quel volantinaggio "passivo" di chi si mette all'angolo della strada e ti allunga il volantino, no: perlomeno la frasetta "Posso lasciarle un volantino sulla mostra ...?" e' d'obbligo. Quando poi si tratta di regalare qualche biglietto la situazione si complica perche' bisogna avvicinare le persone, spiegare chi-cosa-dove-quando-perche' e proporre lo sconto. Fortunatamente gli inglesi (= australiani) sono generalmente gentili, molto gentili e credetemi, che questo sia spesso solo di facciata in queste situazioni non importa!!! 
Oggi il giro di volantinaggio prevedeva il quartiere italiano di Melbourne: bar, ristoranti, pizzerie e negozi. Non e' andata malaccio, ma pensavo meglio. 
A sera inoltrata, queste le considerazioni finali riguardo agli italiani incontrati: o gentilissimi e chiacchieroni dopo aver scoperto che lo Stivale ci accomuna, o cafoni di prima categoria... niente vie di mezzo!!! 




5 commenti:

  1. Complimenti .Sei una ragazza molto carina nella foto ed anche elegante.Io sono stato a Brisbane 3 mesi nel 2009 e sto pianificando di andare definitivamente in Australia o in Nuova Zelanda.
    E' stato fantastico!

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    1. eheh, grazie filippo! nella fotina c'e' nientemeno che marilyn monroe e direi che ogni complimento le si addice! se ti sei trovato bene a brisbane, xche' no!!! a me l'australia piace molto, ma da qua al fermarmi definitivamente... ne passa!!! in bocca al lupo!

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  2. Filippo filscoll@yahoo.it8 settembre 2012 alle ore 17:43

    Questo il mio contatto.

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  3. Cara Sara,
    abito nel "ricco nord d'Italia"ho un lavoro e una meravigliosa famiglia.
    Purtroppo come sai il vero problema del nostro amato Paese è culturale
    e offre poca gratitudine a chi la merita e di conseguenza genera una mentalità avara e con poca propensione allo sviluppo di una società giovane.
    Il mio pensiero quotidiano è di lasciare tutto ed emigrare per non far
    passare ai miei figli quello che sto passando io.
    Leggendo il tuo meraviglioso Blog ti posso solo dire di tenere duro
    e che faccio il tifo per te!!

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    1. ciao e grazie! anch'io sono partita dal "ricco nord Italia" e condivido le tue impressioni; la mancanza di meritocrazia e l'abitudine diffusa alla raccomandazione selvaggia sono le cose che piu' mi infastidiscono. nn siamo gli unici a pensarlo, ti consiglio di leggere questa lista (anche se deprimente!): http://www.italiansinfuga.com/2012/08/16/290-motivi-per-non-vivere-in-italia/
      a favore del bel paese ti posso dire che quando si e' lontani cmq manca, negli affetti, nella mentalita', nel nostro sapere stare insieme e stringere amicizie sincere, nelle piccole cose (la qualita' del cibo prima di tutto!), nella sanita' gratuita... forse xche' spesso l'estero ce lo immaginiamo PERFETTO, ma poi la realta' quotidiana e' ben diversa e ogni stato ha i propri problemi (ma spesso finche' nn ci vivi nn te ne rendi conto)

      dopo questo poema, in bocca al lupo qualunque sia la tua scelta, andare o restare, entrambe coraggiosissime :)

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"I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi."