Maeve Gardens



Questo viaggio e' iniziato su una vecchia Toyota Corolla che mi e' venuta a prendere al posto concordato in un afoso pomeriggio di novembre. Usciamo dalla citta', percorriamo una strada tranquilla e arriviamo a destinazione. E mi trovo catapultata in un altra dimensione. L'impatto e' stato forte, mi son data tre giorni di tempo per vedere come sarebbe andata e non ho fatto parola su quanti giorni sarei voluta rimanere.

Davanti a me una grande casa fatta interamente di materiale di seconda mano: lamiera, legno, finestre e porte riutilizzate, plastica. Il tutto retto da lunghi pilastri di legno e metallo e circondato per tre lati dalla boscaglia e dalle canne di bambu'. La cucina e' nella parte aperta della casa e consiste in due fornelli e una bacinella per lavare i piatti. Il rubinetto dell'acqua e' invece all'esterno. Il bagno non c'e', e' nel bosco: una sedia, un secchio sotto la sedia e una tenda. Si usa solo per il bisogno numero 2, come lo chiamano qua! Per il bisogno numero uno o si va nel bosco, o si usa una padella d'alluminio e poi si annaffiano le piante. La doccia e' in costruzione. Voi come vi sareste sentiti?
I miei primi pensieri sono stati:
- come faccio senza la doccia?
- che imbarazzo tutto il resto!

A distanza di due settimane, non me ne vorrei piu' andare! Ci ho messo due-tre giorni a capire il tran tran, ma il solo fatto che qua nulla vada sprecato e tutto torni alla natura (acqua, avanzi di cibo, scarti e bisogni) mi fa stare bene. La prima volta che ho fatto la doccia poi mi sono divertita un mondo: una bacinella d'acqua, sapone naturale, una piccola ciotola di cocco e via sotto le canne di bambu. Son persino riuscita a lavarmi i capelli!!!

Le ragazze che vivono qua sono di quelle persone che e' proprio bello incontrare. Persone semplici, profonde, ciascuna con la loro storia e con degli ideali in cui credono fermamente. Sono molto attive su vari fronti, primo fra tutti quello ambientale. Per dieci anni hanno lavorato assieme, con il proprio piccolo circo, facendo spettacoli per far crescere la consapevolezza sull'ambiente e su quanto sia importante preservarlo. Poi si sono trasferite qua, in questa piccola comunita' di donne: si son costruite la casa, il giardino e ogni giorno fanno qualcosa per migliorare il posto in cui vivono. Da poco hanno costruito un soppalco con la loro camera da letto e adesso in costruzione c'e' un piccolo balcone.

Assieme a me c'e' una coppia sulla cinquantina e in questi giorni abbiamo lavorato un sacco. Abbiamo costruito la doccia giapponese (senza acqua corrente, sempre con le bacinelle, ma al coperto e sotto un grande albero, vista colline). 

Abbiamo disboscato il disboscabile. Il bulldozzer ha smosso lo smovibile e via di rastrello a togliere sassi e livellare il terreno per preparare un'area per i prossimi aiutanti. Per pranzo e per cena c'e' sempre qualche delizia, contornata dalle nostre sempre numerose chiacchiere.

Si respira armonia.

La sera ad accogliere i miei sogni c'e Ishtar, un caravan tutto colorato con un letto comodissimo e una rete anti-zanzare del mio colore preferito. Ishtar, dea della fertilita', della pace, della guerra, del sesso, direttamente dalla Babilonia. Da Ishtar si vedono le stelle e ci si addormenta al suono dei grilli.

Come si puo' stare male in un posto cosi'?







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"I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi."