Professione: rastrellatrice

 La sveglia suona, ancora qualche minuto al caldo sotto la trapunta e poi via, pronta a cominciare una nuova giornata. Apro le tende e vedo il sole che lentamente si stropiccia e sale, mentre sgranocchio pane tostato e marmellata e bevo il mio caffelatte. Uno dei primi giorni 3 canguri sono arrivati fin sotto alla mia finestra a darmi il buongiorno, 
sto ancora aspettando che ritornino. 

Ore 8 ci ritroviamo tutti a timbrare il cartellino, che verrà ritimbrato 10-11-12-13 ore dopo, dipende dai giorni. Ancora avvolti nel sonno condividiamo le impressioni sulla giornata che sarà, principalmente sul tempo che ci aspetterà: i 24 gradi e le maniche corte di questi giorni, il freddo polare della settimana scorsa o la pioggia scrosciante sotto la quale ci dobbiamo fermare e battere in ritirata? 
La squadra della raccolta olive è composta da quattro persone e dal nostro datore di lavoro che ci raggiunge spesso per controllare che tutto vada bene o per sostituire qualcuno di noi, all'occorrenza. 



Il lavoro funziona più o meno così: un'enorme macchina si muove e scrolla i rami degli ulivi, una fila dopo l'altra; un trattore ci affianca e raccoglie tutte le olive nel cassone e quando il cassone è pieno va alla fabbrica dove le olive vengono processate e si trasformano nella  "bevanda degli dei". 




Il mio contributo alla raccolta consiste nel seguire la macchina e rastrellare le foglie e i rami che cadono dagli alberi, affiancata dalla mia collega. Di solito al mattino camminiamo, mentre verso 
sera ci sediamo, cercando una posizione il più possibile comoda per evitare dolori vari alla schiena e al collo, che inevitabilmente insorgono dopo una giornata intera a rastrellare. Siamo costantemenete avvolte dalla polvere che scende dagli alberi e si infila ovunque e dal rumore continuo di tutte le parti che si muovono. A volte incontriamo degli alberi con pochi rami ma molte olive e sembra di essere sotto il fuoco nemico: olive da tutte le parti che ci colpiscono come proiettili!!! 

Da dietro abbiamo una visione completa della macchina, cosa che non ha chi la guida e così all'occorrenza diamo indicazioni, ci improvvisiamo meccanici, comunichiamo i vari problemi che insorgono. Ogni giorno purtroppo c'è qualcosa che non va: questo ci costringe a delle lunghe soste in attesa che tutto venga sistemato. I problemi sono presenti soprattutto dalla mia parte, oggi ho detto al mio capo che lo so che prima o poi mi manderà a casa e lui mi ha detto che no, mi tiene qua ma non mi paga!!! 


Il passatempo preferito nei momenti d'attesa è ovviamente tirarsi le olive o cercare di fare canestro in qualche punto particolare, impegnati in sfide che durano anche alcuni giorni. La sera siamo solitamente stanchi al 100%, al chiar di luna ci trasciniamo fino alle nostre piccole casette e non resta molto da fare: una lunga doccia perché ce n'è decisamente bisogno, la cena, una mezzora di yoga per rilassare i muscoli e far tornare leggere le gambe e poi è già ora di spegnere la luce. 


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"I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi."